Turismo esperienziale: Intervista a Claudia Vitale

Sapete già cos’è il Turismo Esperienziale ad indirizzo artistico musicale? Abbiamo intervistato Claudia Vitale proprietaria di “A Casa di Amici” Boutique Hostel per farci raccontare questa interessante proposta culturale

Che cos’è il Turismo esperienziale ad indirizzo artistico musicale?

“ Il Turismo esperienziale ad indirizzo artistico-musicale viene inteso come un momento di esperienza condivisa per il ”Viaggiatore” che visitando una nuova città cerca di vivere realmente con la gente del luogo le arti e le esperienze che questi propongono. “

Da cosa nasce l’ esigenza di divulgare le tue tre passioni, accoglienza,  musica ed artigianato?

Beh’ il movente è alto… questa è la mia vita!!

Ad ogni modo, quello che mi ha dato lo stimolo è stata la voglia di offrire al mercato turistico internazionale una visione innovativa e integrata del Turismo Esperienziale, che abbracciasse la musica e l’arte come strumento di inclusione, conoscenza, condivisione e cooperazione tra le genti di diverse culture.

Pensare che un viaggiatore durante il suo viaggio “esperienziale” può costruire, dipingere, suonare e studiare per esempio l’espressione del tamburello nella nostra cultura, dagli arabi ai nostri giorni credo che sia un’emozione da non sottovalutare e poi la musica ha grandi benefici in termini di benessere psico-fisico.

In questo clima di instabilità personale e relazionale la musica acquisisce ancora di più un ruolo di connettore, di strumento capace di abbattere i blocchi energetici di cui ognuno di noi soffre.

Per blocco energetico intendo i conflitti emotivi, cioè quelle esperienze di forte contenuto emozionale che tutti subiamo ogni tanto nella vita e che ostacolano il libero fruire dell’energia.

Questi continui blocchi o “nani malefici” che crescono dentro di noi indeboliscono e abbassano le difese del nostro corpo. Il suono è energia e può intervenire sui blocchi sciogliendoli per effetto della risonanza.

La musica lavora fisicamente e psicologicamente: il suono colpisce le diverse zone del corpo e la melodia, che si viene a creare, attiva associazioni mentali e mette in movimento le emozioni.

La musica ha l’obiettivo di mettere insieme persone sconosciute e stimolare tra loro un clima di istintiva cooperazione tesa al raggiungimento di un equilibrio personale e di gruppo.

L’utilizzo della musica infatti genera energia umana che, a sua volta, con la pratica continua ha effetti benefici, evitando la somatizzazione dei conflitti emotivi nell’individuo (curando malattie o paure).

Questa esperienza serve a rilassare, equilibrare, comunicare, unire, scoprire, muoversi, emozionare, liberare, conoscere e soprattutto capire quanto la musica sia potente e quanto questo suo potere sia indispensabile nella vita quotidiana.

I suoni che vengono “organizzati” provocano delle vibrazioni che arrivano direttamente dentro di noi. Lo scopo è utilizzare la musica col proposito di fare bene al corpo e all’anima, partendo dai bisogni della persona.
Per raggiungerlo è molto utile il metodo del Drum Circle.

Il Drum Circle è un tipo di musicoterapia attiva, i suoi obiettivi principali sono l’integrazione e la comunicazione. Questi ultimi sono stimolati attraverso la mediazione del suono o la produzione sonora, in cerchio, per far sì che la persona si esprima e sia accettata dagli altri utilizzando il canto, l’espressione corporea e gli strumenti musicali.

Il Drum Circle ben si presta a promuovere una forma di cooperazione spontanea e istintiva, che implicitamente e inconsciamente permetta ad ogni partecipante di abbandonare i propri freni, i propri stress e le proprie barriere al confronto.

Coordinarsi con molte persone per realizzare un ritmo armonioso puntando sull’istinto e l’improvvisazione è una pratica utilissima quindi per agevolare la conoscenza tra persone e per favorire l’inclusione, lo sviluppo di capacità inter-relazionali e il rafforzamento di capacità cooperative, in linea con gli obiettivi progettuale.”

A chi ti rivolgi e qual’è il focus del progetto?

Mi rivolgo al singolo individuo ma in particolare ai gruppi o alle scolaresche. Lo scopo è fare un laboratorio creativo per la costruzione di strumenti a percussione di specifiche culture o con materiale da riciclo, un laboratorio musicale che grazie alla tecnica del drum circle favorisce in maniera attiva l’orchestrazione e la connessione tra la gente.

Ti occupi da sola di questo progetto?

No, non potrei! Il progetto è sviluppato da mio fratello che è il mio compagno nella vita e nei sogni… senza di lui tutto questo non esisterebbe!

Mio fratello è Santo Vitale: musicista, artigiano, insegnate di musica,  presidente dell’Associazione culturale Accademia La Bottega delle percussioni, facilitatore di Drum Circle secondo il metodo di Arthur Hull e artista resident del Boutique Hostel “A casa di Amici”

Che dire…. prendetevi del tempo per voi, Vi aspettiamo!

acasadiamiciblog

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